Come una Ninfea. Ricetta dalla Quarantena.

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La Ninfea rappresenta l’alba, l’arrivo del sole, si apre quando sorge e poi si richiude al tramonto.

E forse, quello che stiamo vivendo adesso chiusi nelle nostre case, ripercorre la vita della Ninfea che è come la più bella metafora della Natura ossia quella di saper aspettare il momento giusto per regalare un fiore che potrà sbocciare del suo colore più intenso.

Il Carciofo non è un frutto e nemmeno un tubero o una radice ma un bocciolo di un fiore, una Ninfea che sussurra i suoi ritmi. E’ un miracolo della Terra nella sua essenza, quella che quando la tocchi con le mani senti il suo odore inconfondibile, che ti riporta ad un ritmo ancestrale delle stagioni, e che ti ricorda che qui sei solo un ospite e Lei è la proprietaria di tutto. Averla tra le mani è una sensazione unica che non genera mai sensazioni di sporcizia ma ti catapulta nel naturale, nel genuino, nell’anarchico e “U Cacucciulu”, che nasce e cresce nella sua cruda culla, ci regala emozioni, morso dopo morso, catapultando i nostri sensi non solo al gusto ma soprattutto ai ricordi delle feste con gli amici perchè oggi saranno quelle che più ci mancheranno. Ma i ricordi rimangono e sono le fotografie di come eravamo perchè questa clausura ci sta insegnando che basta un niente per essere catapultati nell’oblio più profondo rimanendo inermi e in balia dei venti e delle tempeste in questo buco nero spazio-temporale. Oggi è arrivato il momento di cambiare e di resettare, di capire che i valori non sono nè la fama, nè i soldi ed il potere. In tutto questo il virus è democratico.

Facciamoci una bella doccia rigenerante dalle paure dopo queste settimane di buio, mettiamoci il vestito buono e ritorniamo a vivere con spirito rinnovato pieno di nuovi propositi in attesa di far rinascere la Vita.

Solo cosi sarà un nuova Alba, la nostra, quella di una nuova umanità, di un nuovo rinnovato io lontano dall’egocentrismo, dall’invidia e dall’egoismo. Avremo imparato una grande lezione di vita. Ed allora perchè non far sbocciare le proprie idee in questo periodo di clausura forzata?

Un abbraccio forte forte dal profondo del mio cuore e da tutto lo Staff de I Cedri Agriturismo Biologico.

Fabio Cinque

Ninfea di Carciofo

Ricetta

  • 4 Carciofi
  • 1 Cipolla Rossa di Tropea
  • 50 gr. di Albume
  • 25 gr. di Prezzemolo
  • 100 ml. di Olio EVO
  • 250 gr. di Gamberi
  • 100 gr. di Mollica di Pane
  • 100 gr. Di Caciocavallo Silano DOP
  • 300 ml. di latte intero
  • Uno Spicchio d’aglio
  • 25 gr. di filetti di acciughe sott’olio
  • Succo di mezzo limone
  • Un litro di acqua
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Ghiaccio q.b.

Per il Carciofo

Ho tagliato i gambi alla base del carciofo, elimino la parte coriacea pelandoli a vivo e li metto a bagno in una soluzione di acqua e limone. Mondo la cipolla a cubetti, scaldo l’olio e li metto a stufare assieme ai gambi a cubetti fino a completa cottura. Faccio raffreddare e, a questo punto, unisco l’albume frullando il composto. A parte preparo la mollica di pane, il prezzemolo tagliato finissimo, unisco i gamberi, il caciocavallo tagliato a dadini, mescolo e lo unisco al composto che avevo tenuto da parte. Aggiusto di sale e pepe.

Allargo le foglie del carciofo, scavo per rimuovere la parte interna in modo da creare una culla dove inserire il ripieno. A questo punto possiamo iniziare a cuocere il carciofo. Metto a bollire i carciofi fino a renderli morbidi, li raffreddo in acqua e ghiaccio. A questo punto aggiungo la farcia e li rigenero a vapore per 10 minuti all’interno di fogli di alluminio.

Per la salsa

Verso il latte nel pentolino, unisco l’aglio spellato e lo faccio cuocere mettendo la fiamma al minimo. Lo faccio ridurre fin quando si formerà una consistenza simile alla panna (impiegherà circa 45 minuti). Mescolare delicatamente durante questa fase. A questo punto unisco l’olio e i filetti di acciughe e li faccio cuocere per altri 5 minuti. Frullo il tutto ed otterrò una salsa molto delicata e cremosa.

Presentazione

Metto il carciofo al centro del piatto e verso la salsa sia sul carciofo che sul fondo del piatto. Ecco la Ninfea.