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LA RIVIERA DEI CEDRI è ricca di storia e di tradizioni. La presenza umana è accertata da ritrovamenti di epoca antichissima, risalenti a 18.500 anni fa nella grotta del Romito di Papasidero dove, su un masso, è incisa la figura armoniosa ed elegante di un Bos primigenius, rimasta costante nel corso dei secoli.
Le testimonianze archeologiche più antiche sono state rinvenute, oltre che nella grotta di Papasidero, anche nella grotta santuario della Madonna di Praja a Mare e nelle grotte della Torre Talao di Scalea. Le testimonianze più recenti, di epoca greca, romana e bizantina sono a Tortora, Scalea, Papasidero, Orsomarso, Verbicaro, Santa Maria del Cedro e Cirella.

In questo territorio soprattutto i prodotti della terra erano e sono tuttora, molto rinomati e di forte richiamo per i mercanti. Grazie a queste ricchezze l’area è sempre stata contesa e posseduta dai bizantini, dai normanni, dagli angioini, dagli aragonesi. Di queste dominazioni rimangono tracce notevoli.

Ma quello che più affascina il visitatore di questi luoghi oggi, è soprattutto la diversità e le suggestioni del paesaggio maestoso e affascinante, le conformazioni di paesi arroccati su montagne e il dolce declivio delle colline, l’incantevole bellezza delle coste, gli scenari, sempre diversi, che si appaiono all’improvviso, le splendide spiagge che si aprono su un mare cristallino.

Un paesaggio che rispecchia il carattere delle genti del luogo che Caterina Pigorini Beri, nella sua opera “In Calabria”, ha così sintetizzato: <<.. forte e buona Calabria seduta fra tre mari azzurri come il tuo cielo…… tu sei bella e sei forte…… tu sei tu, colla tua giubba un po’ ispida e scompigliata, ma di leone e non di volpe, e non sei fatta sulla forma di alcuno……..>>

La Riviera dei Cedri è stretta tra il massiccio montuoso del Parco del Pollino e la costa dell’alto Tirreno cosentino.
Il paesaggio montano spazia sui monti dell’Orsomarso ricchi di vegetazione lussureggiante composta di boschi, dove domina l’affascinante e raro pino loricato, fossile vivente e dolci distese di pascoli, alternate alle forre rocciose e profonde – considerate tra le più belle valli geografiche d’Italia, dove scorrono i fiumi Argentino e Lao, il fiume più integro dell’Italia Meridionale.

Il paesaggio marino alterna lunghi tratti di spiaggia ghiaiosa a tratti di costa frastagliata, come quella tra Scalea e S.Nicola Arcella, ricca di bellissime grotte, anfratti e insenature. L’isola di Dino a Praja a Mare costituisce un unicum per la bellezza delle sue numerose grotte e della ricca, variegata e rara flora marina.

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